La Bottega del Pianoforte ha ricevuto pressioni per allinearsi ai prezzi fatti dai fornitori di oltre San Gottardo prima di denunciare la pratica alla Commissione della concorrenza (COMCO), spiega Lukas Frölich, responsabile assieme al padre del negozio di Lugano, ai microfoni della RSI.
La società ticinese, nel 2012, aveva fatto un’offerta per la fornitura di 23 pianoforti alla Scuola universitaria d’arte di Zurigo. Dopo il concorso i suoi titolari hanno ricevuto una chiamata che intimava di ritirare l’offerta o allinearsi ai prezzi più alti proposti dai concorrenti.
Da questa esperienza è nata la decisione di far partire l’autodenuncia che ha portato alla sanzione decisa dalla COMCO.
CSI/sf
Dal Quotidiano:
07.01.2016: La truffa dei piani






