Ticino e Grigioni

Picchiata ed espulsa

Presa a botte dal marito deve lasciare il Ticino - Per il TF: "violenze non intense e sistematiche"

  • 16.05.2014, 08:30
  • Ieri, 13:20
Il TF: “Violenze non sistematiche”

Il TF: “Violenze non sistematiche”

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Qualche litigio non vale un permesso di dimora. È quanto si evince da una recente sentenza del Tribunale federale, nella quale viene negato il diritto di rimanere in Svizzera ad una donna croata. Quest’ultima, giunta in Ticino nell’estate 2011 e sposatasi con un connazionale domiciliato, aveva ricorso contro la decisione della Sezione della popolazione che le aveva revocato il permesso e contro la sentenza del Tribunale cantonale amministrativo che l’aveva confermata.

La donna, che si era separata dal marito nella primavera del 2012, perdendo il diritto di rimanere in Svizzera, pretendeva di non lasciare il Paese, poiché la rottura era dettata dalla violenza domestica. La maggior parte di questi episodi non erano comprovati. “Non l’ho denunciato per paura di ritorsioni”, ha spiegato.

L’unico fatto certificato con una denuncia era contestato dal marito ed “era stato considerato quale caso lieve di violenza nell’ambito della cerchia familiare” dal TRAM. Anche per Mon Repos la donna, che ha vissuto in Croazia per 20 anni, ha subito delle violenze, ma non sufficientemente intense e sistematiche per potere restare.

Da.Pa.

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