Ticino e Grigioni

"Piena chiarezza sulla vicenda"

I parlamentari vogliono massima trasparenza sulla vicenda del presunto ricatto a luci rosse ai danni di Michele Barra

  • 15.10.2013, 19:45
  • Ieri, 12:08
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  • Ti-Press / Ti-Press

“Il Consiglio di Stato faccia piena chiarezza sulla vicenda del Lumino’s e sui risvolti politici”. È la richiesta che viene fatta dal Gran Consiglio alla luce delle novità sulla vicenda che ha portato in manette il direttore del postribolo, finito in carcere perché avrebbe cercato di ricattare il consigliere di Stato Michele Barra. I parlamentari preferiscono attendere i risultati dell’inchiesta disciplinare, prima di esprimersi sulle implicazioni politiche della vicenda.

Pelin Kandemir-Bordol i spiega perché il gruppo socialista ha inoltrato un’interrogazione parlamentare che sollecita l’Esecutivo cantonale a rendere noti i contorni del caso.
Il capogruppo PLR Christian Vitta non si sbilancia. “Aspettiamo i risultati dell’inchiesta per capire se ci sono responsabilità formali e politiche” ci dice, sottolineando comunque che degli errori di gestione sono stati commessi.
Attilio Bignasca , coordinatore della Lega, dice che per ora si hanno solo notizie frammentarie. Gli fa eco Marco Chiesa , capogruppo UDC, secondo il quale comunque “non c’è malafede, ma solo ingenuità”. Il suo omologo PPD Fiorenzo Dadò si dice preoccupato dalle “infiltrazioni di stampo mafioso” nel mondo a luci rosse. Un settore che, secondo Sergio Savoia , coordinatore dei Verdi, è nel caos: “Il vero problema è là fuori”. Per il deputato serve anche un chiarimento politico.
Da.Pa.

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  • CSI 18.00 - Il servizio di Alberto Tettamanti

    RSI Info 15.10.2013, 20:55

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