"Era l'unica manovra possibile", ha dichiarato il pilota del piper caduto all'aeroporto di Locarno-Magadino nel 2014, contestando le conclusioni del rapporto stilato dal Servizio d'inchiesta svizzero sulla sicurezza (SISI) e chiedendo una perizia giudiziaria. Nello schianto - lo ricordiamo - rimasero feriti il pilota stesso, un cittadino italiano di 37 anni, e la passeggera.
Il legale dell'uomo - come riferisce il Corriere del Ticino - contesta l'attribuzione di una parziale responsabilità per aver effettuato quella che in gergo viene chiamata una "virata impossibile"; virata che ha portato alla perdita di controllo del mezzo. Il SISI ha indicato come causa dell'incidente un difetto al selettore del serbatoio del carburante, ma per il diretto interessato è riduttivo parlare di "perdita di potenza", visto che vi fu un improvviso spegnimento del motore.
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