Su 1'104 posti vacanti aperti a fine luglio in Ticino, erano 559 quelli soggetti all’obbligo di annuncio per consentire l’assunzione con precedenza alla manodopera locale. I dati forniti dalla sezione lavoro del Canton Ticino certificano un forte aumento dei posti annunciati, soprattutto nei comparti dell’industria e della ristorazione, ma anche – in minor misura – dell’edilizia.
"È prematuro dare un giudizio, perché dovremo misurare nei prossimi mesi i tassi di collocamento, ma la percentuale di nuovi annunci è sicuramente importante" dice a RSI news il direttore del dipartimento finanze ed economia Christian Vitta.
Il carico di lavoro per gli uffici regionali di collocamento è ragguardevole, ma fino ad ora si è sempre riusciti a rispettare il termine di 5 giorni per segnalare candidature di manodopera locale, afferma ancora Vitta.
Cauta soddisfazione anche sul fronte delle imprese. Al presidente dell’Associazione industrie ticinesi Fabio Regazzi è giunto sentore di “qualche ostacolo in più, ma non mi sembra che per il momento ci siano grandi lamentele, anche se ovviamente ne avremmo fatto a meno”.
Secondo le nuove norme introdotte per dare attuazione “light” all’iniziativa del 9 febbraio 2014 sull’immigrazione di massa, le aziende sono obbligate a segnalare i posti vacanti, ma non devono per forza assumere una persona dal bacino di disoccupati segnalati.




