I lavori per la realizzazione del futuro tunnel ferroviario del Monte Ceneri comportano brillamenti percepibili per la popolazione, in particolare nel lato sud nel tratto attorno a Cureglia e Cadempino, dove la profondità è minore. Le cariche vengono fatte esplodere solo in orari diurni e Alberto Dal Col, direttore esecuzione Ceneri per AlpTransit rassicura la popolazione riguardo ai pericoli, in un periodo di terreno instabile per la pioggia: "Abbiamo preso tutte le precauzioni", afferma, e "adottato una politica di informazione attiva".
Vista l'importanza dell'opera, sin dalle fasi di sviluppo del progetto sono stati "concepiti provvedimenti e metodi costruttivi per limitare l'impatto del cantiere". Il monitoraggio comprende fotografie che certificano lo stato di edifici di pregio e non solo, ma anche una rete di sensori per verificare che le vibrazioni restino al di sotto delle soglie limite.
In vantaggio sulla tabella di marcia
Lo scavo procede spedito: a nord restano da percorrere oltre due chilometri nei due tubi, mentre a sud mancano meno di 300 metri e si è in vantaggio sulla tabella di marcia. Già in marzo o aprile dovrebbe cadere l'ultimo diaframma a Vezia.
CSI/pon
CSI 18.00 dell'01.12.2014 Il servizio di Luigi Frasa




