Si acuisce la spaccatura fra i comuni, per quanto riguarda il preventivo 2013 del cantone. In una lettera di oggi il Municipio di Lugano ribadisce il suo "no" al trasferimento di oneri agli enti locali.
La missiva non lascia spazio alle interpretazioni: dice infatti che non c'è alcun margine di manovra per una delle misure proposte dal Consiglio di Stato per limitare il disavanzo nelle casse cantonali, ovvero il trasferimento ai comuni di 20 milioni di franchi di costi per le assicurazioni sociali. È penalizzante, questa la tesi, per una città già preposta ad importanti compiti legati allo sviluppo socioeconomico della regione.
Bordata all'ACT
Ma quel che colpisce nella missiva è la pesante critica nei confronti dell'Associazione Comuni ticinesi, il cui comitato martedì aveva lasciato intendere di essere disposto a trattare su questa proposta a patto che venissero apportati alcuni correttivi.
Ebbene, scrive il Municipio luganese, l'ACT non ci rappresenta e noi ci distanziamo chiaramente dalle sue posizioni. L'invito al governo è quindi di relativizzare l'importanza di questa posizione, poiché dell'associazione non fanno parte i tre principali centri del Sottoceneri. Inoltre dell'ACT sono sì membri 117 comuni, ma non è chiaro quanti del Luganese vi partecipino davvero. Insomma, Lugano lancia una pesante bordata all'associazione, il cui cuore batte oltre il Ceneri, e cerca alleanze nel Mendrisiotto, i cui comuni polo, si legge sempre nella lettera, sono un'importante realtà, la cui opinione non può essere trascurata.
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