Ticino e Grigioni

Preventivo alla prova del 9

Percorso ad ostacoli per la manovra del governo ticinese

  • 17.12.2012, 13:33
  • Ieri, 11:38
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Il Preventivo più controverso della storia (perlomeno di quella recente) del Ticino si appresta ad essere esaminato dal Gran Consiglio che si riunisce da oggi fino a giovedì prossimo, anche se il dibattito su questo tema è previsto da martedì.

Manovra finanziaria appesa a una manciata di voti

Due mozioni d’ordine, 4 rapporti (nessuno di maggioranza) e possibili sorprese dell’ultim’ora rendono difficilmente pronosticabile l’esito della manovra messa a punto dal Consiglio di Stato per il prossimo anno. Il tutto dovrebbe giocarsi in apertura di discussione, quando verrà messa ai voti la mozione del PLR (sostenuta dalla Lega) che chiede il rinvio in Gestione e successivo dibattito a gennaio o febbraio.

A tavolino 3 voti separano i fronti opposti su questa proposta. I numeri sembrano invece escludere che venga accolta la proposta di rinvio al governo del PPD, che si tradurrebbe in una sostanziale bocciatura dell’intera manovra. Nell’ipotesi che si passi invece all’esame di merito saranno discussi i tre rapporti (quello del PLR a questo punto risulterebbe superato) di PPD (di nuovo, rinvio al Consiglio di Stato) e di PS e Lega (che apportano sostanziali modifiche al Preventivo) e i decreti di dettaglio sui singoli dipartimenti, prima del voto sul complesso.

Gli altri temi in Gran Consiglio

I deputati ticinesi sono chiamati a decidere su altre importanti questioni, limitatamente al tempo che resterà a disposizione. Tra di esse l’iniziativa della Lega sugli sgravi fiscali, la nomina di un giudice del Tribunale d’appello (sono in corsa Andrea Maria Balerna, Charles Jacques, Siro Quadri e Claudia Solcà), i conti di BancaStato e della cassa pensioni, l’iniziativa sul voto degli stranieri a livello comunale e l’eventuale cessione della partecipazione dell’AET alla centrale a carbone di Luenen.

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