Pollice verso all’iniziativa parlamentare "prima i nostri" presentata in forma generica da Gabriele Pinoja (UDC) e cofirmatari, per la relativa Commissione speciale.
Il Gran Consiglio ticinese ha seguito la linea del Governo e dei relatori del rapporto di maggioranza, che attraverso il ministro delle Finanze e dell'economia hanno ricordato: "il testo è contrario al diritto federale, in quanto conferirebbe agevolazioni fiscali in un ambito protetto dalla LAID, Legge federale sull'armonizzazione delle imposte dirette dei Cantoni e dei Comuni". Con 49 voti contro 32 e due astenuti, ha quindi bocciato la proposta.
Una proposta che auspicava la modifica della legge tributaria ticinese, affinché l’imposta sulle neocostituite società di persone e di capitali fosse decurtata di 1/3, per una durata di 10 anni, nel caso in cui: almeno l’80% dei dipendenti fossero residenti in Svizzera e almeno l’80% dei dipendenti dovessero percepire un salario mensile lordo superiore a 4'000 franchi, per 13 mensilità.
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