Un cittadino marocchino richiedente l'asilo è a processo da oggi (mercoledì) a Lugano per aver aggredito e ferito con un coltello un cittadino della Guinea, residente in Ticino. L'aggressione è avvenuta il 24 ottobre 2015 a Muralto, nel corso della rissa la vittima è stata ferita superficialmente al viso e più gravemente a una mano. L'accusa ha chiesto nei confronti del 33enne marocchino una pena di 6 anni e sei mesi per tentato omicidio intenzionale.
"Volevo solo spaventarlo, non ucciderlo, per spingerlo a rimangiarsi gli insulti e a chiedere scusa", si è giustificato in aula il 33 enne, arrivato in Svizzera come richiedente l'asilo un paio di mesi prima dei fatti. Il cittadino della Nuova Guinea, secondo l'imputato, lo aveva insultato pesantemente, senza motivo, mentre stava giocando a scacchi con un amico. Alcuni testimoni, però, avrebbero visto il marocchino compiere dei movimenti ad X con il coltello e sferrare fendenti orizzontali verso il torace dell'avversario. Un comportamento chiaramente omicida per l'accusa. A pesare sulla posizione dell'imputato i suoi precedenti in Italia dove è stato condannato a quasi 9 anni per violenza carnale, lesioni gravi e droga.
Red.MM/M.Ang.






