Bally Schuhfabriken SA è stata posta in moratoria concordataria, con un indebitamento attorno ai 20 milioni di franchi. Lo comunica il sindacato OCST in merito alla situazione in cui versa l’azienda dopo l’acquisto da parte del fondo statunitense Regent LP avvenuto ad agosto 2024.
Lo scorso mese era stata resa nota la chiusura della produzione in Ticino, con il licenziamento per fine agosto di 27 operai attivi a Caslano. Licenziamenti per i quali era stato concordato un piano sociale.
L’OCST aveva chiesto garanzie sulle disponibilità dei fondi per finanziare la misura. Ma adesso le successive rassicurazioni di Bally appaiono “prive di fondamento”, afferma il sindacato, avvertendo: “Il rischio concreto è ora che le indennità concordate non vengano più versate”.
Il sindacato aggiunge che la situazione è nel frattempo “precipitata”: non si tratta più soltanto dei 27 operai, ma rischiano il lavoro anche circa 100 impiegati amministrativi.
Giovedì pomeriggio l’OCST ha previsto una mobilitazione presso la sede Bally a Caslano.

Bally a Caslano, previsto piano sociale
Il Quotidiano 12.05.2026, 19:00









