Tre finanzieri, un agente di polizia e un carabiniere in servizio al valico italo-svizzero di Fornasette sono stati condannati dal Tribunale di Varese per aver promosso un giro di prostituzione, attraverso la falsificazione di permessi di soggiorno di ragazze che esercitavano in Ticino.
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CSI 18.00 SIGNORELLI - GDF 10.07.12.MUS
RSI Info 10.07.2012, 20:27
Il servizio di Marcello Signorelli
RSI Info 10.07.2012, 20:27
Pene severe per due finanzieri
I membri delle Fiamme gialle sono stati sanzionati con pene detentive di 7, 6 e 3 anni e 4 mesi mentre 3 anni e 4 mesi sono stati inflitti all’agente e al carabiniere, con la pena accessoria per tutti dell’interdizione dai pubblici uffici (che si traduce nel licenziamento). Assolti invece due altri appartenenti alle forze dell’ordine in servizio alla dogana, perché “il fatto non sussiste”.
L’inchiesta, che è partita una decina di anni fa per iniziativa del pm Agostino Abate ed è stata riconosciuta fondata dalla corte, si era concentrata su due dei tre finanzieri che avevano reclutato e introdotto in Italia donne provenienti dai paesi dell’Europa dell’Est e dal Brasile, allo scopo di avviarle alla prostituzione in locali e appartamenti privati del Sottoceneri.
Lieto fine per due imputati
Per consentire loro di esercitare la professione in modo continuativo (i permessi turistici durano di regola tre mesi), i timbri che venivano apposti sui documenti di soggiorno rilasciati dalle autorità ticinesi che venivano alterati facendo risultare periodi di permanenza in Italia più lunghi.
E’ per contro caduta l’accusa di associazione per delinquere e quella di corruzione è stata dichiarata prescritta. Da rilevare che due imputati, un italiano e una brasiliana, i cui reati si sono prescritti, si sono nel frattempo sposati.







