Ticino e Grigioni

"Quei siriani disperati erano in regola"

Il sindaco di Domodossola: "I profughi respinti dalla Svizzera rispettavano le norme migratorie". Davide Bassi: "Le Guardie non rifiutano nessuno coi documenti"

  • 26.09.2013, 10:30
  • Ieri, 12:15
Un campo profughi in Turchia

Un campo profughi in Turchia

  • KEYSTONE

I sedici profughi siriani respinti al confine svizzero venerdì scorso erano in regola. A sostenerlo è il sindaco di Domodossola Mariano Cattrini che, come ci spiega al telefono, ha seguito la questione. “Avevano passaporti e documenti regolari. Non bisognava espatriarli” ci spiega il sindaco, sottolineando di avere ricevuto rassicurazioni da parte delle autorità di polizia in tal senso. “Erano in transito regolarmente” ci dice precisando che, dopo essere stati rilasciati, il gruppo starà probabilmente cercando di andare verso nord.

"Le guardie hanno agito correttamente"

Diversa la versione data dalle autorità elvetiche. Come evidenzia Davide Bassi, portavoce delle Guardie di confine, "la Svizzera non respinge nessuno che sia in regola e che abbia bisogno di un primo aiuto". Nella situazione specifica le guardie vallesane avrebbero agito correttamente. "Il fermo è avvenuto alle 9 di mattina. Alcuni avevano un passaporto siriano, ma senza visto, altri solo un titolo di viaggio rilasciato ai palestinesi, che non è valido secondo i trattati di Schengen" sottolinea Bassi.

Davide Paggi

La prassi in questi casi

Esclusi coloro che scelgono la via dell'asilo e i cittadini dello spazio Schengen, per chi proviene da altre zone, oltre al passaporto bisogna disporre di un visto d'entrata, ottenuto all'ambasciata prima di arrivare. Questi vengono poi sottoposti a controllo sistematico e approfondito (audio). "Lo stesso si fa in Italia, dove vigono norme sostanzialmente identiche in materia" sottolinea Bassi. Chi richiede l'asilo, dopo alcuni accertamenti, è condotto al Centro di registrazione e procedure di Chiasso. I migranti illegali, dopo una prima presa a carico, vengono consegnati alle forze dell'ordine prima e poi, attraverso il Centro di competenza per i flussi migratori, ai colleghi italiani.

Dalla guerra arrivano in pochi

In questo periodo ogni settimana si presentano mediamente cinque persone che hanno lasciato la Siria alla volta dell'Europa (i fermi per soggiorno illegale in Ticino sono oltre 100 al mese, l'80% dei quali chiede l'asilo). La scorsa settimana si è invece raggiunto il picco di 20 persone trovate in stato di illegalità, provenienti dal paese arabo. I siriani, come precisa Davide Bassi, non intendono fermarsi in Svizzera, ma mirano a raggiungere il nord dell'Europa.

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  • "Devono avere il passaporto e il visto"

    RSI Info 25.09.2013, 13:32

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  • "Erano regolari e non andavano espulsi"

    RSI Info 25.09.2013, 14:27

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