Il Canton Ticino vuole tendere la mano ai profughi siriani. Nella sua risposta preliminare alla Conferenza dei direttori cantonali delle opere sociali, si dice disponibile a discutere di ospitare per due anni un contingente dei circa 500 rifugiati che inizieranno ad arrivare in Svizzera da ottobre. Il Ticino, secondo nostre informazioni, potrebbe dare aiuto ad una cinquantina di bisognosi, ma chiede tempo per prepararsi ad offrire ospitalità alle vittime innocenti del conflitto che dilania la Siria.
"Pronti ad entrare in materia"
"Dal punto di vista umanitario non diciamo di no" ci spiega il consigliere di Stato Paolo Beltraminelli , sottolineando che il Cantone è pronto ad entrare in materia, ma non in tempi brevi. "Siamo aperti, ma la questione andrà ancora portata in Governo" ci spiega al telefono.
La richiesta di Berna
Negli scorsi giorni l'organo intercantonale che riunisce tutti i responsabili in materia, ha chiesto al Dipartimento della sanità e della socialità di aderire volontariamente ad un progetto pilota per la presa a carico di alcuni dei siriani che la Svizzera accoglierà. Come ci spiega Céline Kohlprath dell'Ufficio federale delle migrazioni, gli asilanti seguiranno un programma biennale di integrazione. Berna metterà sul tavolo una decina di milioni di franchi per il progetto.
L’intenzione della Confederazione è quella di trovare almeno 4-5 Cantoni per dare una sistemazione alle vittime della guerra. Le persone destinate alla Svizzera saranno scelte dall'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati. Si tratta di persone particolarmente vulnerabili, ovvero anziani, donne e bambini.
Davide Paggi
Quasi 7 milioni di bisognosi
Nella crisi siriana, il Ticino può garantire assistenza, ma non cambiare la gravità dell'emergenza. Sono infatti quasi sette milioni (1/3 degli abitanti) le persone che, in seguito alla guerra civile, hanno bisogno di un aiuto umanitario d'urgenza. Per rispondere alle loro necessità più immediate, ha detto un responsabile dell'Onu, bisogna raccogliere 4,4 miliard di dollari (fino ad oggi ne sono stati trovati 1,84). Due milioni dei rifugiati si trovano fuori dal paese, mentre quattro milioni sono ancora in Siria, ha evidenziato Valerie Amos, coordinatrice delle operazioni umanitarie dell'Onu, ricordando le difficoltà di arrivare nelle zone più critiche. In Siria lavorano 1'000 operatori delle Nazioni Unite e 3'700 dipendenti dell'Unrwa, l'agenzia per l'aiuto ai rifugiati palestinesi.
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"Non siamo in grado di accoglierli subito"
RSI Info 17.09.2013, 18:31
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"Dobbiamo verificare la nostra disponibilit?"
RSI Info 17.09.2013, 18:32








