Sono 1'044, ben oltre il minimo di 600 imposto dal numero di aventi diritti al voto, le firme consegnate giovedì alla cancelleria comunale di Chiasso contro il messaggio municipale di 3,2 milioni di franchi per il finanziamento del progetto TrenHotel, approvato il 24 febbraio scorso.
Una campagna contraddistinta da “episodi negativi”, sfociati anche in una denuncia penale contro ignoti da parte di due referendisti, alla quale è seguita un’inchiesta interna all’amministrazione comunale. Fatti, questi, che il comitato referendario, composto da consiglieri comunali PPD, US e Verdi, oltre che dall’ex sindaco Claudio Moro e il vicesindaco Marco Ferrazzini, elenca sul profilo Facebook allestito per la campagna.
Il PPD, in particolare, escluso dall’Esecutivo nella cittadina, dopo due referendum lanciati – e vinti - durante l’attuale legislatura spiega come “la particolarità”, questa volta, sia stata “la rapidità ad arrivare al quorum raggiunto dopo 14 giorni, e la mobilitazione spontanea della gente che si è offerta di aiutarci”.
I chiassesi, con l’avallo della cancelleria, si esprimeranno sul tema il 18 maggio prossimo.
Red MM/ab
Gallery video - Raccolte 1'044 firme contro il TrenHotel
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AUDIO - Dalle Cronache della Svizzera Italiana del 10/04/2014, il servizio di Gabriele Bohrer
RSI Info 10.04.2014, 19:47







