Un 41enne svizzero residente nel Luganese è stato fermato giovedì mattina per comportamenti sospetti nei confronti di minori. L’uomo è stato oggetto di due segnalazioni. La sua posizione è ora al vaglio degli inquirenti.
Messaggi su WhatsApp
Un messaggio sulla presenza di un presunto pedofilo nel Luganese, ha appurato la RSI, stava correndo sul web da un paio di giorni e in particolare via WhatsApp.
Si leggeva che un uomo (vi era anche la foto) avrebbe cercato di “prendere” una ragazza lo scorso mese di febbraio in un centro commerciale. Nel messaggio si indicava il modello e il numero di targa della vettura e si invitava a chiamare la polizia qualora lo si avesse notato vicino a scuola o parchi. Un messaggio allarmante che fra le mamme è corso velocemente, ma che ha rischiato di compromettere l’inchiesta della polizia.
La polizia cantonale, infatti, sottolinea in un comunicato l'importanza di segnalare alle autorità le situazioni di sospetto o di reato, rivolgendosi in particolare alla Sezione dei Reati contro l'Integrità delle Persone (SRIP) e non di divulgare informazioni allarmanti e tutte da verificare attraverso i social network. Informazioni che, si legge nella nota, non fanno altro che creare situazioni di preoccupazione tra i genitori e che rischiano di compromettere l’accertamento dei fatti da parte delle autorità penali.
ludoC/Quotidiano




