Sarà riaperta all’inizio di marzo la macelleria del penitenziario Realta di Cazis. Nell’autunno del 2024, le autorità grigionesi avevano trovato carne di maiale non dichiarata in prodotti a base di carne bovina, che era stata consumata anche dai circa 100 detenuti musulmani. La macelleria della prigione era stata chiusa a seguito di una perquisizione. All’epoca, le autorità avevano rilevato il 67% di carne di maiale nelle fettine di manzo. Il macellaio era stato esonerato dall’incarico.
Le indagini in corso
Nell’Islam, la carne di maiale è vietata perché considerata impura. La procura pubblica aveva aperto un’indagine per chiarire se la falsa dichiarazione fosse dovuta a negligenza o a motivi discriminatori, aveva spiegato il Consigliere di Stato responsabile Peter Peyer (Partito Socialista). Oggi le autorità non hanno rilasciato alcuna dichiarazione sullo stato delle indagini.
Un nuovo inizio
Ora è tempo per un nuovo inizio, ha dichiarato il direttore del carcere, Padruot Salzgeber. “Abbiamo fatto ciò che andava fatto e, con un nuovo collaboratore nonché procedure rielaborate, la nostra macelleria poggia su nuove fondamenta”, ha sottolineato Salzgeber, citato martedì, in un comunicato. Presto nel negozio dell’azienda agricola sarà nuovamente possibile acquistare carne proveniente dalla fattoria. Anche il vitto dei detenuti e dei collaboratori potrà quindi essere nuovamente garantito con carne di produzione propria.

Notiziario
Notiziario 24.02.2026, 10:00
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Il penitenziario di Cazis
Telegiornale 30.06.2016, 14:30






