La posa di una stele con una targa ricordo ha segnato la conclusione delle analisi avviate nei Grigioni sul cimitero dell'istituto di correzione di Realta con annesso manicomio nel quale, a partire dal 1854, venivano internate le persone il cui stile di vita si scostava dalla norma e quelle che non erano in grado di provvedere autonomamente al proprio mantenimento. Persone (donne, uomini, cattolici, protestanti, grigionesi ma non solo) che venivano sottoposte a misure coercitive poiché ritenute "dissolute", "vagabonde" o "dedite all'ozio".
Grigioni, studio sugli scheletri degli internati
Telegiornale 14.05.2019, 22:00
Quanto avveniva nella struttura di Cazis è stato messo in luce grazie ai lavori di spurgo delle sepolture effettuati dal servizio archeologico nel corso dei lavori per la costruzione del nuovo penitenziario Tignez. Le persone internate a Realta tra il 1855 e il 1981 in totale furono all'incirca 1'500. Di queste almeno 103 morirono nell'istituto di correzione. Le analisi successive hanno permesso per la prima volta di valutare le possibili cause fisiche e le conseguenze degli internamenti.





