L'Ordine degli avvocati ticinesi, riunitosi in assemblea venerdì a Serpiano, ha fatto il punto sul futuro della giustizia, prendendo soprattutto posizione sull'introduzione, per decreto del Governo, del contratto normale di lavoro per i salari minimi degli impiegati di commercio negli studi legali. "Ricorreremo al Tribunale federale per censurare la procedura che ha portato all’imposizione del controverso CNL".
Per quanto riguarda la riforma della Giustizia, l'organo ha fatto sapere che vede la cosa di buon occhio, a patto che questa non diventi l'occasione per tagliare o risparmiare. "Vigileremo affinché ciò non succeda. Se ci dovesse essere un minor impegno finanziario dello Stato, ci saranno conseguenze sia per chi opera nel settore sia per i cittadini che fanno capo alle autorità giudiziarie".
Nel comunicato l'organizzazione fa anche notare anche la sua attività a titolo gratuito: nel corso del 2014, infatti, sono state fornite oltre 300 consulenze nell'arco di 30 pomeriggi. Dati i riscontri positivi, uno studio sta valutando un potenziamento del servizio. In chiusura l'organizzazione rinnova i vertici.
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