Ticino e Grigioni

Riprese le ricerche del sub

Arrivato da Zurigo il robot utilizzato davanti a Capo San Martino

  • 03.11.2014, 19:16
  • 4 maggio, 13:49
La polizia scandaglia i fondali del Ceresio

La polizia scandaglia i fondali del Ceresio

  • ©Ti-Press

Le ricerche del 68.enne sommozzatore disperso da quasi un mese nelle acque del Ceresio, in una delle zone più profonde del lago, Sono riprese lunedì. Da poco prima di mezzogiorno, un robot arrivato da Zurigo sta scandagliando la zona di Capo San Martino, centimetro per centimetro. Si tratta di una sorta di videocamera con un potente fascio di luce che permette di illuminare i fondali.

A coordinare le ricerche è il sergente della polizia lacuale Marcel Luraschi raggiunto dalla RSI mentre si trovava su una delle due barche impegnate nell'operazione proseguita fino a sera senza esito. Fino a martedì le ricerche si concentreranno su un settore di 80 metri di larghezza a 150 di profondità. Dovessero essere infruttuose verranno estese.

Al robot (arrivato al sud delle Alpi in tempi più lunghi rispetto a quelli previsti inizialmente) si è ricorsi dopo che le ricerche effettuate dai sub della polizia, che avevano usato anche delle miscele speciali per arrivare fino a 90 metri, non avevano dato esiti. Grazie all'apparecchiatura si potrà scendere fino a 150 metri di profondità. Inutile però - ci spiega Luraschi - usare il sonar, vista la conformazione di questro tratto di lago, con pareti e vallate.

Non è purtroppo la prima volta che la polizia ticinese deve far capo al robot che in Svizzera è in dotazione solo alle polizie di Zurigo e Ginevra. Era già successo 2 anni fa per un ragazzo annegato e nel 2007 per un altro sommozzatore disperso.

Diem/CSI

Dal Quotidiano:

02:21

CSI 18.00 del 03/11/14: il servizio di Sharon Bernardi

RSI Info 03.11.2014, 19:17

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