Ci sono sia interventi sulle entrate che sul fronte delle uscite fra le proposte scaturite oggi dal vertice che, su iniziativa della Lega dei Ticinesi, ha riunito attorno a un tavolo presidenti e capigruppo in Gran Consiglio del movimento di Giuliano Bignasca, del PLR e del PPD. Fra i primi spicca l'amnistia fiscale cantonale, un tema che sembrava finito in un cassetto.
Su le imposte alla fonte e quelle dei globalisti
Per ridurre ulteriormente un disavanzo che nei conti cantonali 2013 è preventivato a 200 milioni di franchi, in occasione dell'incontro del 20 novembre con il Consiglio di Stato verranno inoltre difesi un aumento della soglia imponibile per i cosiddetti globalisti, ovvero i residenti stranieri senza attività lucrativa tassati con un forfait in base a quanto spendono, e la revisione (al rialzo, si intende) delle aliquote dell'imposta alla fonte, quella pagata dai frontalieri (ma non solo). Nel complesso, i tre provvedimenti dovrebbero fruttare entrate fra i 67 e i 75 milioni, stima Bignasca.
25 milioni di risparmi
Alla voce risparmi, due sono i provvedimenti elencati: tagli per 15 milioni di franchi nei beni e servizi con particolare riferimento ai mandati diretti attribuiti dai cinque dipartimenti, e piccole misure puntuali per 10 milioni, agendo per esempio sulle spese di trasferta.
E poi misure strutturali
I tre partiti si spingono però oltre, fino agli interventi di carattere strutturale: chiedono che sia presa in considerazione la non sostituzione, perlomeno parziale, dei funzionari partenti, la revisione della politica di ammortamenti e che sia finalmente avviata la revisione dei compiti dello Stato.
"I socialisti non ci stanno"
Esclusi da quella che definiscono una "riunione segreta", anche i socialisti hanno precisato nel pomeriggio la loro posizione. Amnistie e tasse sui frontalieri, fanno sapere, "sono roba vecchia, inaccettabile o impraticabile". "Il nocciolo del problema", affermano, "sta nell'economia privata che mira solo al profitto e scarica i costi sulla collettività". Il PS "non ci sta" e attacca frontalmente la Lega, che si diceva nata per "far saltare il tavolo di pietra" mentre ora si fa promotrice di incontri con gli altri partiti borghesi su temi che andrebbero discussi alla luce del sole.
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Il servizio di Alberto Tettamanti
RSI Info 13.11.2012, 18:22
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Il nocciolo del problema secondo Saverio Lurati
RSI Info 13.11.2012, 18:21
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Lurati, "una scelta che sa di maggioritario"
RSI Info 13.11.2012, 18:21
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