Economia e Finanza

Interventi per 93 milioni nel 2013

Il governo ticinese prevede un deficit di 198,5 milioni

  • 16.10.2012, 15:55
  • Ieri, 11:38
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I conti del Cantone sono destinati a chiudersi con un disavanzo di 198,5 milioni di franchi alla fine del prossimo anno alla luce della manovra che il Consiglio intende proporre al Gran Consiglio, su cui è stato chiesto un ampio consenso per non annacquare la portata delle misure ritenute non più procrastinabili.

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  • Il servizio di Michele Rauch

    RSI Info 16.10.2012, 20:31

Correzione del disavanzo

Il Preventivo illustrato oggi a Bellinzona propone infatti un pacchetto di misure che mirano a ridurre il deficit di 295 milioni indicato nel Piano finanziario (e aggravatosi di circa 50 milioni con le stime effettuate in maggio) che avrebbe portato a un autofinanziamento negativo (sono i debiti contratti per coprire la gestione corrente) di quasi 100 milioni. In questo senso l'obiettivo dell'azzeramento dell'autofinanziamento risulta centrato. Il documento evidenzia "l’aumento limitato delle spese correnti" (+80,1 milioni, pari al 2,4%), dovuto in particolare al contenimento dei costi nel settore dei beni e servizi (-2,3%), che attiene al funzionamento dell’amministrazione.

Comuni alla cassa e contributo dei dipendenti cantonali

L’azione prospettata dal Dipartimento finanze ed economia, quantificabile in circa 90 milioni, si esplica su più fronti. Innanzitutto i comuni vengono chiamati a incrementare la partecipazione alle spese cantonali per le assicurazioni sociali per un importo di una ventina di milioni e al personale dello Stato sarà applicato un contributo di risanamento del 2% (3% per redditi pari a quelli dei consiglieri di Stato o superiori e franchigia di 20'000 franchi) che frutterà altri 12 milioni.

Nuovo conteggio delle sopravvenienze fiscali

Viene inoltre cambiata la modalità di contabilizzazione dei gettiti, aspetto questo all’origine dei frequenti scostamenti tra preventivi e consuntivi. Una stima più precisa delle sopravvenienze fiscali consentirà di “recuperare” 28 milioni, cui s’aggiungeranno altri 4,5 milioni derivanti dal differimento della revisione di alcuni compiti dello Stato. Altri provvedimenti sono calibrati sugli enti sussidiati e sui contribuenti.

"Manovra necessaria, equilibrata e sostenibile"

Il governo ritiene la manovra “necessaria, equilibrata e sostanzialmente sostenibile”, considerato in particolare il quadro congiunturale economico delicato (la grave crisi internazionale che continua a produrre i suoi effetti e che è costata numerosi posti anche nella piazza finanziaria ticinese) e gli importanti aggravi subiti dalle casse cantonali nel 2012 (finanziamento diretto delle cliniche private, perdita degli utili della BNS e risanamento della Cassa pensioni dello Stato).

Borradori: dispiaciuto per le critiche

Ma in questo esercizio l’esecutivo ritiene di essere riuscito a mantenere il sostegno ai ceti meno abbienti senza ridurre il livello degli investimenti. Su questo punto il presidente Marco Borradori ha precisato che “c’è simmetria dei sacrifici richiesti a tutti, tranne che alle fasce più deboli” e si è detto dispiaciuto per le “critiche giunte senza aver visto il disegno globale del Preventivo”, riferendosi in particolare ai dissensi espressi anche in questi giorni a livello comunale.

Iniziativa fiscale della Lega "improponibile in questo momento"

In conferenza stampa sono state inoltre evocate le due iniziative fiscali pendenti, in particolare quella della Lega dei ticinesi, che vengono valutate sostanzialmente improponibili in questa fase dal profilo tecnico e politico. A giudizio del Consiglio di Stato infatti chiedere in questo momento alleggerimenti fiscali con impatto di centinaia di milioni di franchi sulle entrate del Cantone, senza poterli adeguatamente compensare sul fronte delle uscite, “non è una via praticabile e pregiudicherebbe la necessaria condivisione politica e sociale”. I minori introiti derivanti dall’iniziativa della Lega sono stati stimati a 190 milioni per lo Stato e a 150 per i comuni.

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