I rappresentanti del PS hanno abbandonato l'aula dove oggi (martedì) era riunita la commissione della gestione del Gran Consiglio ticinese. Il motivo della protesta, si legge in un comunicato, è la decisione della maggioranza di rinviare la firma sui rapporti riguardanti l'iniziativa contro il dumping salariale, depositata il 10 ottobre del 2011 presso la Cancelleria dello Stato e accompagnata da 7'570 firme valide.
Dopo mesi di discussione, rilevano i socialisti, è stata disattesa la promessa di portare il tema all'attenzione del plenum nella sessione di dicembre, preludio al voto popolare. La maggioranza composta da PLR, PPD e Lega, questa la denuncia, si aggrappa a motivi tecnici per evitare una pericolosa vicinanza con le elezioni cantonali dell'aprile 2015.
Questo benché i termini procedurali siano ampiamente scaduti e malgrado l'importanza del tema, sentito in Ticino più che nel resto della Svizzera "anche per una gestione disonesta del frontalierato".
pon
Dal Quotidiano







