Ticino e Grigioni

Salta la firma, il PS esce

I commissari socialisti lasciano la riunione della Gestione dopo il rinvio dell'iniziativa contro il dumping

  • 02.12.2014, 14:28
  • Ieri, 13:54
La capogruppo del PS, Pelin Kandemir Bordoli, in piedi durante una seduta della Gestione in settembre

La capogruppo del PS, Pelin Kandemir Bordoli, in piedi durante una seduta della Gestione in settembre

  • © Ti-Press

I rappresentanti del PS hanno abbandonato l'aula dove oggi (martedì) era riunita la commissione della gestione del Gran Consiglio ticinese. Il motivo della protesta, si legge in un comunicato, è la decisione della maggioranza di rinviare la firma sui rapporti riguardanti l'iniziativa contro il dumping salariale, depositata il 10 ottobre del 2011 presso la Cancelleria dello Stato e accompagnata da 7'570 firme valide.

Dopo mesi di discussione, rilevano i socialisti, è stata disattesa la promessa di portare il tema all'attenzione del plenum nella sessione di dicembre, preludio al voto popolare. La maggioranza composta da PLR, PPD e Lega, questa la denuncia, si aggrappa a motivi tecnici per evitare una pericolosa vicinanza con le elezioni cantonali dell'aprile 2015.

Questo benché i termini procedurali siano ampiamente scaduti e malgrado l'importanza del tema, sentito in Ticino più che nel resto della Svizzera "anche per una gestione disonesta del frontalierato".

pon

Dal Quotidiano

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