Ticino e Grigioni

Sgravi, (ri)bocciato ricorso della Lega

Il TF non concede l'effetto sospensivo, si vota il 3 marzo

  • 13.02.2013, 10:26
  • 4 maggio, 12:09
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Il Tribunale federale, chiamato per la seconda volta a pronunciarsi sulla richiesta di sospensione della votazione popolare del 3 marzo sugli sgravi fiscali, ha respinto il ricorso del gruppo della Lega che aveva lanciato l’iniziativa.

Attilio Bignasca: siamo tranquilli

Nella decisione datata 8 febbraio Mon Repos, analogamente a quanto illustrato nella precedente causa (25 gennaio), ribadisce la consolidata giurisprudenza che esclude il rinvio per motivi cautelari di elezioni e votazioni. Inoltre viene sottolineato che l'errata denominazione del titolo dell'iniziativa è stato successivamente corretto dallo stesso Consiglio di Stato.

“E’ solo una decisione su una richiesta cautelativa, aspettiamo tranquilli”, commenta Attilio Bignasca . Il capogruppo della Lega ha comunque da ridire anche sull’operato del Tribunale federale. “La sentenza è stata fatta dallo stesso giudice che aveva emesso il precedente verdetto” e viene a cadere "diversi giorni in anticipo rispetto al termine indicato dalla Cancelleria”. Un’efficienza forse sospetta, lascia intendere il granconsigliere leghista.

Giurisprudenza univoca

In particolare il gruppo della Lega aveva criticato la procedura con cui il Gran Consiglio aveva evaso nel corso della sessione di dicembre il tema (in modo sbrigativo, a tarda ora e senza l’intervento della consigliera di Stato, secondo il movimento) e chiedeva il rinvio della consultazione popolare a giugno.

I rilievi del gruppo della Lega

Un dibattito, come aveva detto il capogruppo Attilio Bignasca, svoltosi dopo le 20, senza preavviso e con molti deputati assenti. "Non si può trattare un'iniziativa popolare corredata da 11'000 firme come una normale iniziativa parlamentare firmata da tre granconsiglieri".

Vi era poi l’aspetto formale, successivamente sanato dal Consiglio di Stato, della denominazione “Sgravi fiscali: primo atto”, diverso da quello “Tre modifiche della Legge tributaria” che figurava nel messaggio governativo. Da ultimo il comitato promotore aveva sostenuto anche che, per essere posta in votazione il 3 marzo, l'iniziativa doveva essere pubblicata sul Foglio ufficiale entro lo scorso 21 dicembre. Resta ovviamente “impregiudicato” l’esame sul merito della questione, osserva sempre l'alta corte.

Leonardo Spagnoli

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