Il Consiglio federale ha risposto lunedì ad un’interpellanza del consigliere nazionale Giovanni Merlini, indicando le autorità di ogni cantone come responsabili del controllo e della vigilanza delle società “ombra” o “bucalettere” iscritte nel registro di commercio.
Il proliferare del numero di aziende fantasma con sede nel Moesano, in Grigioni, ma che operano anche in Ticino potrebbe favorire l’attività fraudolenta, secondo il deputato liberare-radicale, come la truffa o il riciclaggio.
Una casella postale o una bucalettere non è sufficiente come domicilio legale per le imprese che, in Svizzera, si fanno iscrivere al registro di commercio poiché devono essere fisicamente raggiungibili dalle autorità e dai clienti.
Bucaletterland
Falò 05.10.2017, 21:10






