Pier Paolo Matteuzzi è stato condannato a due anni e sei mesi di carcere, sette dei quali da scontare. Dopo 12 dai fatti, l’ex titolare della società di gestione patrimoniale di Lugano Sogevalor è stato ritenuto colpevole di truffa aggravata, cattiva gestione, amministrazione infedele e falsità in documenti per un dissesto di 131 milioni di franchi. Uno dei più importanti crac mai verificatosi sulla piazza finanziaria cantonale che ha danneggiato centinaia di clienti.
La difesa aveva da parte sua chiesto l’assoluzione: “Se Matteuzzi fosse stato a conoscenza del dissesto non avrebbe certo investito denaro di sua proprietà (...). Non ha mai proposto investimenti ai clienti. Lui ha subìto solo danni da questa storia", ha affermato l’avvocata Michela Pedroli. La procuratrice pubblica Fiorenza Bergomi aveva da parte sua chiesto una pena detentiva di tre anni. Richiesta parzialmente accolta dalla Corte delle Assise Criminali, presieduta dal giudice Mauro Ermani.
Un buco, come detto, da 131 franchi quello creato dal 64enne finanziare italiano - che oggi non era presente in aula per motivi di salute - scesi a 113 per la prescrizione sopraggiunta in alcuni casi.
ludoC/CSI
Dal Quotidiano:






