Un 25enne del Luganese è stato condannato giovedì dalla corte del Tribunale militare 8, riunita a Bellinzona, per aver esploso due raffiche di mitragliatrice da un carro armato lambendo i piedi di alcune reclute.
L’episodio risale al 2009 durante un’esercitazione a Gossau, come si legge sui quotidiani ticinesi. Il giovane è stato ritenuto colpevole di lesioni colpose e inosservanza delle procedure di servizio. E’ stato invece prosciolto dall’accusa di lesioni semplici.
La pena nei suoi confronti, sospesa condizionalmente per due anni, è di 30 aliquote giornaliere da 80 franchi l’una, oltre a una multa di 200 franchi.
Il 25enne (anch’egli recluta al momento dei fatti imputatigli) si è reso colpevole di una grave negligenza - ha spiegato la corte -, e ciò malgrado la situazione di stress e le pessime condizioni meteo. Non aveva la consapevolezza di sparare verso delle persone, ha sottolineato l’accusa: il bersaglio non era ben individuato. Tuttavia, ha comunque premuto il grilletto.
A seguito dell’episodio, almeno due reclute dovettero far ricorso a cure specialistiche per superare il trauma.
Red MM/cos






