Trasportava automobili per il gruppo Fiat la bisarca andata completamente distrutta nel rogo di martedì nella galleria del Piottino. Il mezzo, partito dalla sede di Cassino in provincia di Frosinone, transitato secondo nostre informazioni dalla Basilicata e diretto in Germania, è infatti dell'azienda I-Fast, una società di FCA-Fiat Chrysler automobili. Le verifiche sullo stato del veicolo sono ancora in corso, non sono invece per il momento emerse irregolarità nel comportamento dell'autista.
L'incendio nel Piottino non è passato inosservato fra i camionisti che la A2 la percorrono di continuo. "Speriamo non mi debba capitare una cosa del genere", ha detto ai microfoni delle CSI Antonio, incontrato a Chiasso. Il rogo lo ha costretto a cambiare strada nel suo rientro in Italia dalla Francia, è stato dirottato sul San Bernardino. Mercoledì altri due carichi internazionali. "Si riesce a tenere un ritmo umano" ma "con questo caldo è ancora più duro. Si fatica a dormire in cabina", racconta. Le regole però si rispettano, perché in Svizzera non sfugge niente. "Difficile pensare di attraversarla se non si è a norma".
CSI 18.00 dell'08.08.2018 Il servizio di Alberto Tettamanti
RSI Info 08.08.2018, 20:08
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Il settore dell'autotrasporto in Svizzera e in Ticino in particolare è sottoposto alla forte concorrenza delle aziende europee con crescenti pressioni sui costi. La qualità elvetica si paga. In materia di salari l'ASTAG, l'Associazione svizzera dei trasportatori stradali sta conducendo delle trattative avanzate con le parti sociali per un contratto collettivo di obbligatorietà generale. In Ticino sono una ventina gli apprendisti e trovano quasi tutto lavoro una volta conclusa la formazione dopo tre anni, con un attestato federale di capacità. La tendenza al ricorso al frontalierato, secondo Paolo Vismara di ASTAG Ticino, non dipende tanto dal fattore salariale quanto dalla difficoltà di trovare determinate competenze.
CSI/pon






