La scuola sta per finire e per molti giovani si apre anche la stagione dei lavoretti estivi. C’è chi cerca un po’ di indipendenza, chi vuole mettere da parte qualche soldo, chi desidera semplicemente fare una prima esperienza nel mondo del lavoro. Ma anche un impiego temporaneo, magari di poche settimane, non è privo di regole: prima di dire “sì” e firmare un contratto è importante conoscere salari, limiti d’età, assicurazioni e diritti.
A fare chiarezza è l’Ufficio dell’Ispettorato del lavoro ticinese. Per i giovani tra i 13 e i 18 anni, spiega il responsabile Gianluca Chioni, la legge sul salario minimo non si applica. Questo significa che il datore di lavoro può concordare direttamente la paga con il giovane. La situazione cambia al compimento dei 18 anni, quando il salario minimo diventa imperativo. In Ticino, per un maggiorenne, si parte da circa 20 franchi all’ora. Resta però un elemento da verificare: in alcuni settori può esistere un contratto collettivo di lavoro che prevede salari più alti rispetto al minimo legale. Il consiglio è chiedere sempre quale sarà la retribuzione, prima di iniziare. Anche perché non tutti i lavori sono accessibili a qualsiasi età. Per esempio, sotto i 16 anni non si può lavorare in un bar. La Legge sul lavoro dedica infatti una parte specifica alla protezione dei minori, con norme pensate per evitare attività troppo pesanti o pericolose.
Un altro aspetto da non dimenticare riguarda le assicurazioni sociali. I contributi AVS, l’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti, iniziano a essere dovuti dai 17 anni.
Che direzione prendere?
Tra i principali datori di lavoro estivi per i giovani figurano i Comuni, le società sportive, in particolare quelle legate al nuoto, e i grandi marchi della distribuzione. A Massagno, per esempio, il Comune mette a disposizione mediamente una quindicina di posti durante l’estate. I giovani possono essere impiegati sia in amministrazione sia nell’ufficio tecnico, affiancando anche la squadra esterna degli operai comunali.
“Si tratta di lavori amministrativi, ma anche di attività sul territorio”, spiega Beatrice Lundmark, responsabile comunicazione del Comune di Massagno. La paga prevista è di 250 franchi alla settimana per chi lavora in Comune. In piscina, invece, ci sono altri incarichi estivi, come quello dei cosiddetti “ragazzi ombrellone”, che aiutano i bagnini con sdraio e ombrelloni. In questo caso il compenso è di 150 franchi alla settimana.
Per il ruolo di bagnino, invece, le condizioni sono cambiate nel tempo. Non basta più il solo brevetto di salvataggio: servono una formazione completa, la maggiore età e la candidatura attraverso il bando comunale.
Sempre in ambito piscina, anche le società di nuoto cercano spesso giovani disponibili a dare una mano. In alcuni casi ci si può mettere in gioco già dai 14 anni, con una retribuzione che dipende dalla formazione posseduta. Il minimo richiesto è generalmente un brevetto di salvataggio; chi ha qualifiche supplementari, come formazioni G+S Kids o G+S nuoto dai 18 anni, può accedere a compensi più alti. In alcune realtà la paga minima è di 20 franchi all’ora, per circa due ore al giorno, pari a circa 200 franchi alla settimana.a
Molto ambiti sono anche i posti estivi alla Migros Ticino. Quest’anno le candidature sono state quasi 500 per circa un centinaio di posti disponibili. L’età minima per entrare è 15 anni. Ai più giovani vengono affidati compiti semplici, come il rifornimento degli scaffali, la gestione degli assortimenti, attività in negozio o in logistica. Per mansioni legate al denaro, come la cassa, oppure per il lavoro nei ristoranti e nei take away, viene invece richiesta un’età minima di 17 anni. Claudio Paganetti, responsabile del personale di Migros Ticino, spiega che i salari sono adattati all’età e che, dai 18 anni, subentra il salario minimo. A seconda delle responsabilità, la paga può arrivare fino a 25 franchi all’ora. I giovani assunti hanno un contratto individuale di lavoro pagato a ore e lavorano in genere tra le 35 e le 40 ore alla settimana. Per molti di loro, si tratta di studenti che approfittano dell’estate per guadagnare qualcosa e togliersi qualche sfizio.
Non c’è però solo il lavoro retribuito. Un’altra possibilità è il volontariato, che permette di fare esperienza e rendersi utili senza ricevere una paga. Anche qui, però, serve attenzione: il volontariato deve essere una scelta libera, non qualcosa a cui ci si sente costretti. Per conoscere i posti disponibili, il consiglio è di rivolgersi a Volontariato Ticino. Anche in questo ambito è però importante muoversi per tempo, sottolinea Sabrina Antorini Massa, direttrice della Divisione Socialità della Città di Lugano. Non tutte le associazioni che lavorano con volontari possono infatti accogliere giovani, soprattutto se minorenni, perché entrano in gioco responsabilità precise. Inoltre, alcuni settori del volontariato, in particolare quello sociale, possono essere delicati e richiedere una certa preparazione.







