L’Associazione consumatrici e consumatori della Svizzera italiana (ACSI) ha suonato il campanello d'allarme mercoledì, puntando il dito contro "la pratica scorretta e sempre più molesta delle continue e incessanti telefonate dei procacciatori di contratti di assicurazioni malattia".
L’invito dell’ACSI è quello di "non rispondere o tagliare corto" quando si riceve una chiamata da questi "procacciatori di contratti", poiché si rischia di trovarsi con assicurazioni complementari in più istituti assicurativi, rischiando di dover pagare inutili doppioni anche per anni.
Viene ricordato inoltre che non c’è alcuna fretta di decidere (soprattutto sotto le pressioni di "individui interessati") poiché c’è tempo fino a fine novembre per cambiare l’assicurazione di base obbligatoria e, in generale, fino a fine settembre per disdire quelle complementari facoltative.
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