E’ stato nuovamente arrestato Elia Del Grande, il cinquantenne di Cadrezzate (Varese) che nel 1998 uccise padre, madre e fratello perché contrastavano i suoi progetti di matrimonio con una donna dominicana. Il giorno di Pasqua era fuggito da una casa lavoro nel Cuneese, approfittando di una licenza.
I carabinieri lo hanno rintracciato a Vergiate e bloccato a Varano Borghi, non lontano dal suo paese. Era alla guida di una Fiat 500 risultata rubata poche ore prima ad una anziana donna che visitava un cimitero a Sesto Calende. La donna era stata aggredita.
In un ultimo disperato tentativo di evitare l’arresto, l’uomo ha tentato di investire i militari e un carabiniere è rimasto leggermente ferito. Ora è detenuto a Varese. In carcere Del Grande ha già trascorso oltre 26 anni. In primo grado era stato condannato all’ergastolo e a 30 anni, confermati in appello. Dopo un quarto di secolo, aveva cominciato a godere del regime di semiliberta. Lo scorso ottobre si era allontanato da una casa lavoro nel modenese, riuscendo a fare perdere le proprie tracce per oltre un mese. Anche in quel caso la nostalgia di casa gli era stata fatale: a Cadrezzate, comune della fascia di frontiera dove è nato e cresciuto, era stato ritrovato. Per quel caso la sua compagna è indagata per favoreggiamento.




