Ticino e Grigioni

Sul preventivo 2013 si cerca l'intesa

Nulla di fatto dall'incontro tra Governo ticinese e partiti

  • 05.11.2012, 15:03
  • Ieri, 11:38
Non si è finito di discuterne

Non si è finito di discuterne

  • Ti-Press / Ti-Press

Il Preventivo 2013 allestito dal Governo ticinese è il punto di partenza sul quale discutere e confrontarsi. Un buon castello che, però, non deve essere fatto cadere. Questa, in sintesi, è la posizione di Marco Borradori, espressa al termine dell’incontro avvenuto oggi con i vertici dei sei partiti che formano gruppo in Parlamento.

Sul tavolo della discussione, come noto, la richiesta di ulteriori 50 milioni di franchi di tagli al preventivo, per portare il disavanzo delle finanze pubbliche a 150 milioni. Richiesta sostenuta dai presidenti dei tre maggiori partiti in Governo, Lega, PLR e PPD, e bocciata dai socialisti.

Secondo il presidente del Consiglio di Stato, i 50 milioni di risparmi potrebbero giungere non solo da tagli, ma anche da nuove entrate. Una strategia, questa, che verrà discussa e vagliata all’interno dell’Esecutivo. Il dialogo con i partiti proseguirà e un nuovo incontro è stato fissato per il prossimo 21 novembre. Non solo, secondo il direttore del Dipartimento del territorio parte dei fondi potrebbero essere recuperati anche dalla voce “trasporti pubblici”.

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  • Il servizio di Renato Minoli

    RSI Info 05.11.2012, 18:59

Nuove misure da individuare

Dal canto suo, Laura Sadis ha sottolineato che “la preoccupazione di tutti è sulle prospettive delle finanze del Cantone; ora è necessario individuare nuove misure”. La direttrice del Dipartimento finanze ed economia non ha nascosto i suoi dubbi sulla reale possibilità di mettere in atto un taglio indolore di ulteriori 50 milioni di franchi.

Tutti si sono comunque detti concordi nell'adottare un maggior carico fiscale nei confronti dei "globalisti", ovvero persone facoltose che beneficiano di imposizioni forfettarie.

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Ricette diverse, per un unico piatto

Al termine dell'incontro Giuliano Bignasca, Lega , non ha usato mezzi termini, "il piano di risparmio da 50 milioni, atteso per oggi, vogliamo vederlo il 21 novembre, altrimenti voteremo contro".

Sul programma d'austerità non sono mancate le critiche del PS che, attraverso Saverio Lurati, ha ribadito, "non accettiamo i tagli agli stipendi degli statali e ai sussidi di cassa malati".

Rocco Cattaneo, dal canto suo, non ha nascosto la preoccupazione per i conti pubblici, "il preventivo 2013 è la punta dell'iceberg; aspettiamo le nuove proposte del Governo e la ridefinizione dei compiti dello Stato". Il presidente del PLRT ha così ricordato che il suo partito elaborerà un documento con "proposte concrete", che sarà pronto entro il prossimo vertice.

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Anche Giovanni Jelmini, ha ribadito i propri timori per lo stato di salute dei conti pubblici. "Il debito non deve esplodere; sarebbe irresponsabile non intervenire, è bene che il Governo si adoperi e si impegni per un ulteriore sforzo", ha dichiarato il presidente cantonale del PPD secondo il quale, "la revisione dei compiti dello Stato è una priorità e deve essere elaborata da una commissione tecnico-politica".

Gabriele Pinoja, presidente cantonale dell' UDC , ha ricordato la posizione del suo schieramento, "abbiamo ascoltato tutti, siamo per il rigore finanziario e chiediamo di rivedere le fonti di entrata fiscale". Sergio Savoia, Verdi , ha lasciato la riunione prima degli altri e, uscendo dalla sala, non ha mancato di sottolineare la sua contrarietà alla strategia ammonendo, "si va verso lo scontro sociale".

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