Tre uomini e tre donne affiancheranno i due magistrati nella corte chiamata a giudicare, dal 9 ottobre, i presunti autore e mandante dell'uccisione dei coniugi Ferrari a Brusio, il moldavo Ruslan Cojocaru e il valtellinese Ezio Gatti. I giudici popolari sono stati scelti fra i una ventina di nomi estratti a sorte, ma in molti avevano presentato attestati che certificavano l'impossibilità a partecipare ai dibattimenti. Il posto in tribunale, dunque, era tutt'altro che ambito.
L'inizio del processo è in calendario per il 9 novembre, ma per quella data la cassazione non sembra intenzionata a pronunciarsi sulla competenza territoriale, svizzera o italiana. Al riguardo la difesa aveva espresso dei dubbi. Rossella Sclavi, legale di Cojocaru, ha ricevuto nei giorni scorsi una risposta con cui Roma di fatto rimanda a Sondrio il compito di decidere sulla giurisdizione. La cassazione sottolinea la collaborazione fra le due procure, quella valtellinese e quella retica, le cui indagini non sono ancora concluse. Ma lo stesso avvocato Sclavi lamenta la sola risposta, oltretutto interlocutoria, ricevuta da Coira, a cui aveva chiesto l'accesso agli atti.
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CSI 18.30 MARSETTI - PROCESSO BRUSIO 25.09.12.MUS
RSI Info 26.09.2012, 17:11
La corrispondenza di Antonia Marsetti
RSI Info 26.09.2012, 17:11











