Il 41% degli oli per friggere prelevati in alcuni take away ticinesi è risultato di bassa qualità e quindi non conforme alla relativa ordinanza federale, in quanto superava i valori limite (270g/kg) delle cosiddette parti polari.
Lo ha comunicato lunedì il laboratorio cantonale, pubblicando i risultati di un’indagine condotta nel corso del 2019. A finire sotto la lente sono stati: 52 esercizi pubblici, 2 food truck e, appunto, 22 take away.
In 14 casi (18% del campione totale) le analisi hanno rilevato l’uso di oli per frittura per friggitrice non conformi, di questi 9 (12% del totale) sono stati prelevati in take away e 5 (6% del totale) in esercizi pubblici. Se nel caso dei take away la quota di oli non conformi è risultata del 41%, nei ristoranti si è attestata al 10%.
In 10 dei 14 casi, oltre alla contestazione amministrativa, si è aperta una procedura di contravvenzione a carico del responsabile a causa del massiccio superamento del valore massimo ammesso di parti polari.
Take-Away, occhio all'olio
Il Quotidiano 16.12.2019, 20:00





