Il 25enne italiano che accoltellò un 19enne all’esterno della discoteca Vanilla di Riazzino nel 2013 è stato riconosciuto colpevole di tentato omicidio e condannato a 4 anni e 3 mesi di carcere.
La Corte, presieduta dal giudice Mauro Ermani, ha accolto l’atto d’accusa ma ha ridotto la pena rispetto ai 6 anni chiesti dal procuratore pubblico Andrea Gianini, riconoscendo all’imputato una media scemata responsabilità a causa dell’alcol e della droga assunti. A favore del 25enne ha anche giocato il comportamento corretto tenuto fin'ora in carcere e la sua difficile vita.
Il giovane, ha inoltre riconosciuto il giudice, non si è lanciato nella rissa con l'intenzione di uccidere, ma ha accettato questa eventualità una volta estratto il coltello.
CSI/sf
CSI 12.05 del 12.12.2014 - Il servizio di Darco Degrussa





