Nel quadro della regolazione preventiva - misura che permette ai Cantoni, con l’autorizzazione dell’UFAM, di abbattere giovani lupi tra l’inizio di settembre e la fine di gennaio per proteggere il bestiame - in Svizzera sono stati abbattuti 89 lupi, di cui 35 nei Grigioni e 5 in Ticino. Le intenzioni, tuttavia, erano di eliminare 20 esemplari, tra cui l’intero branco Carvina.
Aree impervie, sconfinamenti e ordini tardivi
I motivi di questo parziale insuccesso sono stati spiegati ai microfoni della RSI dal capo Ufficio caccia e pesca del Canton Ticino, Tiziano Putelli, che ha precisato che le difficoltà sono state molteplici. A cominciare dalle tempistiche degli interventi: “Gli ordini non sono partiti tutti a inizio settembre, ma abbiamo avuto la possibilità per alcuni branchi di emettere gli ordini solo nei mesi successivi”. L’ultimo, spiega Putelli, è arrivato a metà dicembre. Un altro ostacolo è legato al territorio: “Dobbiamo considerare anche che alcuni comprensori occupati da alcuni branchi sono territori molto impervi e poco serviti da strade, se non per nulla serviti. Poi, di mezzo, ci si sono messi pure i confini nazionali: “I branchi transfrontalieri - in particolare in Onsernone – han passato tempo un po’ in Italia e un po’ sul Ticino. Tutto questo condiziona e limita i margini di intervento”, ha concluso il capo Ufficio caccia e pesca del Canton Ticino.
Grigioni sera del 29.01.2026: Nel 2025 il lupo ha predato 217 animali da reddito
RSI Info 29.01.2026, 19:00
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