Ticino e Grigioni

Iniziativa SSR, anche il Governo grigionese dice “no”

Secondo l’esecutivo del Cantone di montagna e plurilingue, indebolirebbe una copertura media affidabile, la pluralità linguistica e la partecipazione democratica

  • Un'ora fa
L'esecutivo grigionese teme anche uno smantellamento delle sedi regionali, come  gli studi a Coira della RTR

L'esecutivo grigionese teme anche uno smantellamento delle sedi regionali, come gli studi a Coira della RTR

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Di: DC 

Il Governo del Cantone dei Grigioni raccomanda di respingere l’8 marzo l’iniziativa popolare “200 franchi bastano!” (anche nota come iniziativa SSR). I Grigioni, viene spiegato in un comunicato stampa, verrebbero colpiti in maniera superiore alla media nazionale dalla riduzione del canone radiotelevisivo perché “per via della loro posizione geografica, della loro pluralità linguistica e delle loro condizioni strutturali costituiscono per i media un mercato di modesto interesse”.

In difesa del plurilinguismo

In un contesto cantonale caratterizzato da pluralità linguistica e culturale, la SRG SSR assume per i Grigioni “un ruolo fondamentale nel garantire la presenza mediatica delle comunità linguistiche romancia e italofona nonché nella copertura informativa regionale nelle regioni periferiche e di montagna”. Un’offerta, viene spiegato, che verrebbe sensibilmente indebolita se passasse l’iniziativa. “I programmi in lingua romancia e italiana della SRG SSR forniscono un contributo irrinunciabile alla visibilità e alla conservazione di queste comunità linguistiche”. Il timore è che se venisse a mancare una “struttura finanziata in maniera solidale, la loro sopravvivenza nella forma attuale non sarebbe garantita”.

L’importanza del giornalismo regionale

Il Governo grigionese ribadisce l’importanza di mantenere un’offerta mediatica regionale forte: la sua riduzione, viene sottolineato, “avrebbe conseguenze dirette sulla formazione democratica delle opinioni. Meno giornalismo regionale significa meno informazioni relative agli sviluppi comunali e cantonali e quindi una limitazione della partecipazione democratica della popolazione”. Secondo l’esecutivo, infatti, un “sì” all’iniziativa avrebbe come conseguenza una centralizzazione maggiore della produzione e “uno smantellamento delle sedi regionali. Ciò provocherebbe una perdita di pluralità mediatica, di qualità giornalistica e di radicamento regionale per la piazza di Coira e per l’intero Cantone”. Per i Grigioni, inoltre, “la SSR promuove lo scambio e la comprensione reciproca tra le regioni linguistiche, fornendo così un importante contributo alla coesione in Svizzera”.

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Quattro organizzazioni culturali contrarie all'iniziativa "200 franchi bastano"

Telegiornale 25.01.2026, 20:00

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