L’Amministrazione federale delle finanze (AFF) ha pubblicato oggi il rapporto sull’indice di sfruttamento fiscale dei cantoni svizzeri. La media svizzera è fissata a 100: valori superiori indicano un prelievo fiscale più elevato, mentre valori inferiori segnalano uno più contenuto.
Il dato più significativo per il Ticino riguarda le persone giuridiche: il Cantone ha un indice dell’84% superiore alla media nazionale. Con il suo 184 è secondo solo al Vallese, che registra 226, i Grigioni sono a quota 130. Il divario con la media svizzera si è ridotto rispetto al 2024, quando l’indice ticinese era a 192. Per i contribuenti privati, invece, il Ticino (così come i Grigioni) è in linea con il resto della Svizzera.
Come funziona l’indice
L’indice di sfruttamento fiscale misura quanto un cantone utilizza il proprio potenziale fiscale, cioè quanta parte del reddito imponibile viene effettivamente prelevata tramite le imposte.
Il rapporto sull’indice di sfruttamento fiscale non sarà più pubblicato con cadenza annuale: il prossimo sarà disponibile solo nel 2028.

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