Gli inquirenti lo tenevano d’occhio da settimane. Loro non hanno dubbi: l’uomo arrestato lunedì mattina era il capofila di un ingente traffico di eroina, attivo sull’asse Zurigo-Ticino. Chi lo ha chiamato in causa parla addirittura di diversi chilogrammi di droga.
Per i suoi spostamenti il 39enne italiano, residente a Bellinzona, si serviva del treno. Nella città sulla Limmat acquistava lo stupefacente. Poi lo rivendeva alle persone del suo giro, che a loro volta lo smerciavano, al dettaglio, sulla piazza sopracenerina.
A metà giugno l’inchiesta, coordinata dalla procuratrice pubblica Marisa Alfier, aveva già portato all’arresto di una donna della Riviera, a cui in settimana si è aggiunto a quello di un altro piccolo spacciatore, domiciliato a Bellinzona. Il 39enne, difeso da Alain Susin, ammette solo in parte i fatti addebitatigli. Contesta soprattutto i quantitativi trafficati, che stando alla sua versione sarebbero inferiori al chilogrammo.
Francesco Lepori
CSI 18.00 dell'08.08.2014 Il servizio di Francesco Lepori








