Le guardie di confine lunedì mattina hanno fermato una cittadina svizzera colpita da un mandato di cattura emesso dal Ministero Pubblico ticinese per i reati di truffa per mestiere subordinatamente truffa e falsità in documenti.
La 51enne è accusata di aver beneficiato di alcune centinaia di migliaia di franchi in prestazioni sociali sebbene non risiedesse più in Svizzera ma in Italia.
Anche due parenti della donna, due svizzeri di 55 e 56 anni, sono stati denunciati per correità subordinatamente complicità negli stessi reati dopo essere stati interrogati: avrebbero infatti aiutato la donna nelle pratiche amministrative. Tutti hanno ammesso i fatti e sono stati rilasciati. L’inchiesta è condotta dal Procuratore Generale Andrea Pagani.
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Dal Quotidiano:
CSI 18.00 del 18.3.2015 Il servizio di Sharon Bernardi
RSI New Articles 18.03.2015, 18:47
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