Ticino e Grigioni

"Troppi incidenti sui cantieri"

Paolo Locatelli, OCST, chiede di incontrare gli impresari

  • 23.04.2013, 15:17
  • 4 maggio, 12:32
Locatelli_OCST_TiPress_218017.jpg

Il 17 gennaio a Bellinzona, il 4 marzo a Rivera, oggi a Gordola: sono tre gli infortuni mortali sui cantieri ticinesi dall’inizio dell’anno. Per Paolo Locatelli dell’OCST “non è più possibile nascondersi dietro al paravento della fatalità. Le cause vanno ricercate anche e specialmente nella pressione esercitata sui lavoratori: i ritmi di lavoro sono eccessivi, nell’edilizia si trovano dipendenti senza un’adeguata formazione nella prevenzione degli infortuni (si pensi al ricorso agli interinali) e le imprese di costruzione sono sempre più proiettate verso il conseguimento del profitto”.

Insomma, “non ci si prende il tempo di riflettere a sufficienza su tutto quanto potrebbe potenzialmente capitare” durante l’esecuzione di un’opera. Sul terreno della sicurezza, il sindacato non intende dare tregua agli impresari, pur riconoscendo che molto è stato fatto dalla fine degli anni ’90, quando il Ticino era la pecora nera in Svizzera, con un numero di incidenti (gravi e non) in rapporto al numero di lavoratori che era il doppio della media nazionale. Ora, statisticamente, il cantone non si distingue più in negativo, ma "tre morti in tre mesi sono decisamente troppi".

“Non me la sento di esprimere sentenze sui singoli episodi, di dire che in un caso specifico è colpa dell’impresa e in un altro no”, afferma Locatelli. “Quello che preoccupa è la frequenza”. Per questo l'OCST chiede un incontro urgente con la direzione della sezione ticinese della SSIC.

(sp)

Gallery video - "Troppi incidenti sui cantieri"

rsi_social_trademark_WA 1.png

Entra nel canale WhatsApp RSI Info

Iscriviti per non perdere le notizie e i nostri contributi più rilevanti

Correlati

Ti potrebbe interessare