È iniziato martedì mattina alle Assise criminali di Lugano il processo contro i due giovani - un 21enne ed un 20enne del Luganese - accusati di aver aggredito due agenti in borghese a margine della prima partita stagionale tra l'HCL e l'HCAP, il 24 settembre. Fuori dal tribunale ed all'interno dell'aula è stato per questo allestito un importante dispositivo di sicurezza.
Sugli imputati pendevano già diverse diffide dagli stadi, nonostante ciò non sono riusciti a stare alla larga dalla Resega. "Perché?", ha chiesto il presidente della Corte, il giudice Mauro Ermani. "Per noi la curva è tutto, è come una seconda vita", hanno risposto i giovani.
Giovani accusati anche dell'aggressione di due agenti della comunale di Collina d'Oro - uno dei quali ha riportato un trauma cranico ed una commozione celebrale - in occasione del carnevale di Montagnola. Ed è proprio da questi fatti che la Corte a deciso di cominciare, chiamando a testimoniare una delle vittime dell'aggressione.
"Siamo intervenuti per far rispettare l'orario di chiusura - ha spiegato - poi abbiamo cercato di sedare una rissa scoppiata tra il 21enne e un membro del comitato organizzativo". L'agente ha spiegato di essere stato in seguito aggredito da un gruppo di giovani e di aver cercato di difendersi con lo spray al pepe. La situazione è poi degenerata e gli agenti sono stati aggrediti ed inseguiti fuori dal capannone. Il teste dice di essere stato colpito ed essere per questo finito a terra. In seguito è stato raggiunto da un colpo al viso mentre cercava di proteggere l'arma, ha sbattuto la testa contro il selciato e perso conoscenza. "Ho avuto paura", ha dichiarato.
Il giudice Ermani ha espresso stupore per la leggerezza con cui sarebbero stati trattati questi avvenimenti. I primi interrogatori, infatti, si sono svolti solo due mesi dopo l'accaduto.
Si è poi iniziato a ripercorrere gli avvenimenti relativi al derby della Resega, a cominciare dall'imbrattamento degli spalti della curva dei tifosi ospiti con pesce marcio e letame, e della posa di lamette da barba sulle balaustre. Per questi fatti, secondo la tesi accusatoria, dei due imputati è colpevole di lesioni semplici aggravate, consumate e tentate, unicamente il 21enne, che ha sostanzialmente ammesso gli addebiti. Il giudice ha inoltre espresso qualche nota polemica sul dispositivo di sicurezza della pista, visto che il 21enne è potuto entrare facilmente nella struttura per portare avanti il suo piano.
Nel pomeriggio il dibattimento si soffermerà ancora sui fatti della Resega. La sentenza, invece, è prevista per domani.
LudoC.












