Ticino e Grigioni

Un buco da 4,5 milioni

Rinviato a giudizio l’ex gestore esterno della banca Hottinger, arrestato nel 2013. Una ventina i clienti danneggiati.

  • 17.08.2020, 22:37
  • 4 maggio, 23:29
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A processo per una voragine

Il Quotidiano 17.08.2020, 21:32

Di: Francesco Lepori 

La procura federale ha nuovamente rinviato a giudizio l’ex gestore esterno della banca Hottinger di Zurigo, attiva anche (prima di fallire) sulle rive del Ceresio. Al Tribunale penale federale di Bellinzona il 56enne italiano residente nel Luganese dovrà rispondere di amministrazione infedele qualificata, truffa e falsità in documenti.

Gli addebiti si riferiscono innanzitutto alle malversazioni che il broker avrebbe compiuto ai danni di una ventina di clienti, acquistando prodotti finanziari altamente speculativi non in linea con la tipologia di investimenti concordata. Il risultato fu una voragine da quasi quattro milioni e mezzo di franchi.

L’uomo, patrocinato da Carlo Borradori, si difende: i clienti erano prevalentemente consapevoli di quanto stesse accadendo, e l’istituto di credito (che secondo la procura avrebbe raggirato) ha le sue responsabilità.

Contro il 56enne sono invece da tempo già cadute le altre accuse ipotizzate al momento dell’arresto, avvenuto in Italia nel maggio del 2013. Compresa quella di avere riciclato una decina di milioni di euro a favore del clan camorristico dei Polverino.

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