Un drone autonomo in grado di trasportare passeggeri è decollato venerdì mattina all’aeroporto di Ambrì. È una prima in Svizzera.

Un drone per passeggeri decolla ad Ambrì
RSI Info 03.07.2026, 18:03
Nel concreto si tratta di un eVTOL. La sigla sta per electric Vertical Take-Off and Landing, un aeromobile elettrico che decolla e atterra verticalmente come un elicottero, ma in questo caso senza pilota. Il modello in questione, dotato di 16 motori per garantire la ridondanza, può trasportare due persone per un massimo di 200 chili, per un’autonomia complessiva di circa 30 minuti. Per ricaricarsi, necessita di 45 minuti. Il prezzo di acquisto si aggira sui 410’000 dollari (circa 330’000 franchi svizzeri), base di ricarica inclusa.
L’obiettivo è quello di impiegarlo nel trasporto di persone ad alta quota. Un volo costerebbe al passeggero circa quanto una corsa in funivia. “Noi vogliamo prendere una piccola fetta di questo mercato, non per toglierlo alle funivie”, afferma al Quotidiano Claudio Boër, responsabile pianificazioni della società DroneVia. “Ma semplicemente perché molti impianti stanno arrivando a fine vita e risanarli costa parecchio”. L’idea, continua, sarebbe finanziariamente competitiva anche rispetto a nuovi progetti: “Per collegare con una cabinovia Ambrì con Fusio servirebbero quasi 35 milioni di franchi, con una dronevia ne occorrerebbero solo 17-18”, sostiene Boër.
Quello di stamattina era un volo dimostrativo: in Svizzera non esiste ancora un’autorizzazione per trasportare persone. In Cina, dove questi mezzi vengono prodotti, sono già operativi da alcuni anni.




