Ticino e Grigioni

Il favonio ha spazzato la canicola, ma il gran caldo è già di ritorno

Il vento da nord ha portato sollievo al Sud delle Alpi, ma da questo fine settimana arriverà un nuovo anticiclone - Temperature sopra i 31 gradi almeno fino al 16 luglio - A giugno fino a 13 giornate tropicali consecutive

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Chi può sta in ammollo

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  • Keystone
Di: Diem/ATS 

Una boccata d’aria fresca, ma di breve durata. Il favonio che ha cominciato a soffiare al Sud delle Alpi martedì ha interrotto la canicola permettendo di revocare anticipatamente l’allerta già giovedì sera, ma il caldo tornerà presto.

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Meteo regionale

Meteo 03.07.2026, 12:45

Il transito di una saccatura in quota ha favorito lo sviluppo di rovesci e temporali nelle Alpi, ha spiegato MeteoSvizzera nel suo blog. La ricaduta favonica ha poi spostato le celle temporalesche verso la Pianura Padana, permettendo un ricambio della massa d’aria anche al Sud delle Alpi. Mercoledì le massime non hanno superato i 29 gradi. In precedenza alle basse quote le temperature massime erano comprese tra 33 e 35 gradi.

Torna il caldo: previsti 31-34° C almeno fino al 16 luglio

La tregua sarà breve. Nei prossimi giorni un nuovo robusto anticiclone si estenderà dall’Atlantico verso l’Europa, riportando condizioni stabili e calde. Nelle regioni sotto i 600 metri del Ticino centro-meridionale e del Basso Moesano le temperature supereranno nuovamente le soglie di canicola. Le massime potranno raggiungere i 32-33 gradi già da lunedì. Le minime, grazie all’effetto del favonio con aria secca e limpida, dovrebbero restare tra i 15 e i 20 gradi nel fine settimana.

Secondo le previsioni di MeteoSvizzera, le temperature massime si manterranno tra 31 e 34 gradi almeno fino al 16 luglio.

Un giugno da primato

Già si può prevedere che sarà un altro mese di quelli da ricordare, dopo che quello appena conclusosi è stato eccezionale, come sottolineato dagli esperti dell’Ufficio federale di meteorologia e climatologia. La temperatura media nazionale di giugno 2026 è stata di 16,1 gradi, con un’anomalia di +3,5 gradi rispetto al periodo di riferimento 1991-2020: il terzo valore più elevato dall’inizio delle misure nel 1864.

L’ondata di caldo della fine di giugno è stata definita da MeteoSvizzera «estrema per la combinazione di durata e intensità». Dal 17 giugno si sono susseguite fino a 13 giornate tropicali consecutive. Il 26 e 27 giugno si è toccato il culmine: a Basilea è stato registrato un nuovo record assoluto per la Svizzera tedesca con 39 °C.

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Giugno è stato anche un mese siccitoso: tra il 1° aprile e il 28 giugno le precipitazioni medie nazionali sono state di soli 185 litri al metro quadrato. Circa la metà quindi dei 362 del valore di riferimento. Di conseguenza la Confederazione ha innalzato al livello massimo il grado di allerta per la siccità in gran parte del territorio nazionale. Ad essere risparmiati, in parte, sono il Ticino e le valli meridionali dei Grigioni.

Il mese è stato segnato anche da eventi estremi: il 9 giugno una supercella ha colpito il Mendrisiotto con chicchi di grandine di 4-5 centimetri di diametro e a Coldrerio si sono registrati 40,9 millimetri di pioggia in soli 10 minuti, nuovo record per il Sud delle Alpi. Il 19 giugno un temporale supercellulare ha causato precipitazioni eccezionali tra Lucerna e Zurigo, dove una ragazza è morta colpita da un ramo.

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Zurigo: l’impatto del violento temporale sulle strade cittadine

RSI Info 19.06.2026, 22:15

Un’ondata record in tutta Europa

La canicola di fine giugno non ha colpito solo la Svizzera. Secondo calcoli dell’agenzia AFP basati sulle previsioni del servizio meteorologico tedesco, martedì le temperature massime hanno superato i 30 gradi per circa 260 milioni di persone in Europa. Particolarmente colpite l’Italia meridionale, con circa 19 milioni di persone interessate, e il sud-ovest della Spagna, con oltre 15 milioni.

Nell’Europa centrale e orientale sono caduti diversi record storici: l’Ungheria ha registrato 42 gradi a Szécsény, nuovo primato assoluto nazionale; la Slovacchia ha toccato 41,3 gradi, battendo il record stabilito il giorno precedente; la città croata di Spalato ha raggiunto 39,5 gradi, superando il precedente record di 38,6 gradi risalente al luglio 1950. Secondo gli esperti del World Weather Attribution, questa ondata di caldo è la più severa mai misurata in Europa a giugno e sarebbe stata praticamente impossibile senza il cambiamento climatico.

Grande preoccupazione in Francia

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Francia: dopo la canicola, gli incendi

Telegiornale 03.07.2026, 12:30

Anche la Francia si prepara a giornate molto difficili. Le temperature durante il weekend dovrebbero superare i 35 gradi e il sud del Paese è già confrontato a decine di incendi boschivi. Il bilancio dell’ondata di fine giugno è pesante: secondo Santé publique France, nella settimana del 22 giugno — al picco della canicola — i decessi sono aumentati del 29,1% rispetto alla settimana precedente, con 2’025 morti supplementari. Nella sola regione parigina l’aumento ha raggiunto il 62%. L’agenzia sanitaria ha precisato che questa cifra è “certamente sottostimata”.

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