La riforma della scuola obbligatoria ticinese, presentata mercoledì, prevede l’abolizione della media minima per accedere alle scuole medie superiori. Una misura che rischia di vedere i licei riempirsi di studenti che decidono di tentare la via senza averne le capacità.
Un problema che preoccupa anche gli istituti, come sottolinea Fulvio Cavallini, direttore del Liceo di Locarno, secondo il quale non si può lasciare la scelta alla consapevolezza della famiglia sulle attitudini dei figli.
Uno dei modi in cui si intende intervenire, spiega Emanuele Berger, direttore della Divisione scuola, è un maggiore orientamento dell’allievo, già alle scuole medie, per aiutarlo a capire le proprie potenzialità.
CSI/sf
CSI 18.00 del 12.12.2014 - Il servizio di Amanda Pfaendeler




