Rubare una pianta è un reato che a Ligornetto viene ripetuto da tempo immemore. Anno dopo anno, sempre nello stesso periodo: qualche settimana prima del 19 marzo. I colpevoli sono noti, pur restando anonimi. Non è un giallo, ma un’antica tradizione custodita in segreto tra i viottoli del nucleo momò. Dove un gruppetto di uomini del paese si dà appuntamento per andare a rubare la pianta che svetterà sul falò davanti alla chiesina di San Giuseppe, alla vigilia della sagra.
Per salvaguardare e trasmettere questa tradizione alle prossime generazioni è nata un’associazione, il gruppo si è allargato e ci si aiuta con motosega e trattore, ma i custodi di quei gesti in gran parte ripetuti oggi come in passato continuano a rimanere nell’ombra, come è sempre stato. Non saremo noi a svelarvi i loro volti, ma abbiamo raccolto le loro voci in una notte di qualche settimana fa.





