È stato un piccolo colpo di scena quello che ha portato il consiglio comunale di Sankt Moritz a bocciare, ieri sera, la richiesta di un credito aggiuntivo di oltre 8 milioni per l’eliminazione di una serie di ostacoli geologici e ambientali alla costruzione del nuovo trampolino per il salto con gli sci.
Destinato a permettere il rientro della destinazione turistica engadinese nel giro delle gare di Coppa del mondo, il progetto che dovrebbe vedere la luce nei pressi di Champfèr prevedeva una spesa iniziale di 12 milioni. Somma che con il credito aggiuntivo bocciato ieri sarebbe salita ad una ventina di milioni. Troppi ha deciso il legislativo per un solo comune, già fortemente indebitato come Sankt Moritz.
... e il cantiere per il nuovo, interrotto
Del trampolino si tornerà a parlare solo se anche gli altri comuni dell’Engadina alta torneranno sul loro “nein” per contribuire finanziariamente al progetto. Una decisione sorprendente, visto l’entusiasmo suscitato dall’idea del nuovo trampolino negli ambienti vicini agli sport invernali, ma perentoria. Ben 15 infatti sono stati i consiglieri comunali a decidere lo stop, uno solo invece quello che ha votato il credito aggiuntivo.
mp/Grigioni sera






