Ecco come si chiude un bordello illegale. Il Dipartimento delle Istituzioni (DI)ha preso carta e penna e ha scritto a tutti i comuni ticinesi una lettera nella quale fornisce una serie di indicazioni utili per rendere esecutive le decisioni municipali concernenti la cessazione dell’attività della prostituzione, laddove non è autorizzata.
Peraltro, precisa un comunicato stampa, tale modus operandi è valido per tutte le attività non conformi alle vigenti norme pianificatorie ed in materia di licenze edilizie.
Red. MM/SP




