Adriano Venuti non diffamò Giuliano Bignasca. Il municipale di Massagno, appena riconfermato, è stato prosciolto dalla Corte di appello e revisione penale, che ha fatto cadere l'imputazione di diffamazione contro defunti per gli attacchi rivolti allo scomparso leader della Lega.
La sentenza è giunta oggi alle parti. Accogliendo la tesi del difensore Emanuele Verda, i giudici hanno confermato la sentenza di primo grado e hanno rigettato il ricorso presentato dalla procura e da Attilio e Boris Bignasca, in qualità di accusatori privati.
L'esponente del PS era stato condannato per ingiuria, ma assolto dal reato principale, legato ad una frase da lui postata su Facebook con la quale aveva qualificato Bignasca come "un drogato che non ha scontato in prigione la sua condanna, grazie ad un certificato medico".
A Venuti è stato inoltre riconosciuto un indennizzo per alcune migliaia di franchi.
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